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Castello Reale di Sarre

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Benvenuti a Sarre

Il Castello Reale di Sarre non è un castello come gli altri, è un luogo dove i corridoi sussurrano e le stanze custodiscono gli echi di una famiglia che ha cambiato la nostra storia. Visitare Sarre significa intraprendere un vero e proprio viaggio nella grande Storia d’Italia, attraverso le vite e le vicende di quattro sovrani che hanno segnato il destino del nostro paese per quasi un secolo.

Il percorso di visita all’interno del castello ne disorienterà più di uno, offrendo un continuo alternarsi di sale intime e semplici con ambienti di rappresentanza sontuosi, ricchi di decorazioni e simbolismi. Qui, ogni stanza è una sorpresa e ogni angolo un invito alla riflessione.

Il Castello di Sarre offre al visitatore l’occasione di avvicinarsi alla grande storia da un punto di vista diverso: quello della vita privata dei protagonisti che lo hanno abitato, permettendo a tutti di avvicinarsi all’intimità e agli oggetti che hanno fatto parte del quotidiano di una famiglia, quella dei Savoia, idealizzata da alcuni, criticata da molti ma soprattutto poco conosciuta dai più. E allora perché non cogliere l’opportunità di visitare il Castello di Sarre con TrekinArt per colmare questa lacuna?

 

Immerso in un paesaggio di rara ampiezza, di fronte alle valli del Gran Paradiso, tra vigneti e alberi da frutto, il Castello Reale di Sarre sorge in cima a un leggero poggio che chiude a occidente la conca di Aosta e controlla dall’alto la strada che porta da millenni verso l’alta Valle d’Aosta e la Francia. 

Nella sua lunga e tormentata storia il maniero vede avvicendarsi un numero impressionante di famiglie. 

Se le sue origini risalgono probabilmente al XII secolo mentre il suo aspetto attuale, con la sua pianta semplificata e compatta in linea con il gusto classicista, in voga nel Settecento, lo dobbiamo a un personaggio eccentrico. 

Infatti, proprio all’inizio del secolo dei Lumi, il castello venne acquistato nel 1708 dall’industriale e speculatore locale Jean-François Ferrod (1662-1730), arricchitosi principalmente grazie alla vendita di forniture militari ai Savoia, per essere trasformato con ingenti somme in un elegante palazzo à la mode. L’avventura di Ferrod, però, finisce tragicamente: finito sul lastrico e coperto di debiti venne arrestato nel 1722, processato e poi rinchiuso nel forte di Bard dove morì, si dice, impazzito, nel 1730. 

Il destino del castello cambia repentinamente un altra volta quando, nel 1869, venne scelto da Vittorio Emanuele II (1820-1878), primo re d’Italia il quale, mosso dalla sua passione per l’attività venatoria, lo acquista per trasformarlo in un punto d’appoggio per le sue leggendarie battute di caccia nelle vicine valli del Gran Paradiso. 

Suo figlio Umberto I (1844-1900), anche lui grande appassionato di caccia, trasformerà gli ambienti di rappresentanza del maniero con la più eccentrica decorazione che si possa immaginare utilizzando 3612 corna sfuse o appaiate corrispondenti a 1019 stambecchi e 787 camosci facendo di Sarre un castello unico nel suo genere.

La consorte di Umberto, la regina Margherita di Savoia (1851-1926), invece, trovava l’ambiente circostante trop sec cosicché, dopo avervi soggiornato un solo mese, nell’estate del 1880, scelse, in seguito, la frescura di Gressoney-Saint-Jean dove finì per edificare il suo Castel Savoia.

L’inizio del XX secolo è segnato da una diminuzione di interesse per Sarre da parte dei sovrani Vittorio Emanuele III (1869-1947) ed Elena del Montenegro (1873-1952) che preferivano, a quanto si racconta, la tranquillità di una giornata di pesca alle affaticanti battute di caccia allo stambecco.

Sarà Maria José del Belgio (1906-2001), consorte del futuro Umberto II,  a sceglie nuovamente il castello quale meta fissa per le vacanze famigliari dal 1936 al 1943. In quel periodo si provvede all’ammodernamento del maniero con l’installazione degli impianti elettrici, dei sanitari e del riscaldamento. Maria José è a Sarre con i figli l’8 settembre 1943 e da qui prenderà la fuga per la Svizzera per sfuggire all’arresto e mettersi in salvo.

Nel 1946, all’indomani del referendum istituzionale che sancì la vittoria della Repubblica e la caduta del fragile Re di Maggio, Umberto II (1904-1983) si congeda dall’Italia con il titolo di conte di Sarre. Il castello, infatti, rimase proprietà dei Savoia anche durante l’esilio per essere parte del patrimonio particolare della famiglia.

Non più frequentato, nel secondo Novecento, la gestione del castello viene affidata ad una società chiamata Moriana che lo apre al pubblico trasformandolo in un museo delle memorie dinastiche della famiglia Savoia. Finalmente, nel 1989, Sarre viene venduto alla Regione Autonoma Valle d’Aosta ed è oggi patrimonio di tutti.

Informazioni pratiche

Orari

Il Castello Reale di Sarre è aperto tutto l'anno!
Da ottobre a marzo: 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.00
Da aprile a settembre: 9.00 - 19.00
Ultima visita: 30 min prima della chiusura.

Chiuso tutti i lunedì tranne luglio, agosto e festivi.
Chiuso il 25 dicembre e 1° gennaio.

Come arrivare

Il Castello di Sarre è situato nell'omonimo comune, a 6 km da Aosta.
Se vi trovate ad Aosta prendete la strada statale 26 in direzione Courmayeur e giungerete al parcheggio del castello in 10 min. circa.

Per chi percorre l'autostrada A5 l'opzione più comoda è uscire al casello Aosta Ovest, prendere poi la direzione di Aosta e, alla prima rotonda prendere la prima uscita, sempre verso Aosta, per poi imboccare subito dopo, la prima stradina sulla sinistra (indicazioni), poi di nuovo la prima a sinistra per poi trovare l'ingresso del parcheggio sempre sulla sinistra.

Tariffe

Biglietto intero: € 8,00

Ridotto: € 6,00 (visitatori accompagnati da una guida turistica locale)

Ridotto ragazzi 19-25 anni: € 3,00

Gratuito: bambini e ragazzi fino a 18 anni compiuti.

Per altre riduzioni, gratuità e convenzioni, contattare il castello.

Altre info

La visita del castello non è libera, chi entra senza guida turistica sarà accompagnato dai custodi del sito, ogni 30 min ad orari fissi.
Sito accessibile ai disabili in sedia a rotelle.

Sono ammessi animali domestici di piccola taglia ma solo se tenuti in braccio o in apposito trasportino.
In inverno, si consiglia un abbigliamento adeguato in quanto il castello non è riscaldato.
Per ogni altra informazione chiamare il n° (+39) 0125 355396

Perché visitare il Castello Reale di Sarre?

La visita del Castello Reale di Sarre e dei suoi giardini è spettacolare tutto l’anno! Il clima asciutto e luminoso oltre alla splendida vista sulle montagne e le valli del Gran Paradiso rendono l’esperienza piacevole in ogni stagione.

Un altro fattore che rende la scelta di Sarre una metà particolarmente gradevole è il fatto di non essere un castello affollato. Questo permette di gestire la visita con meno stress e di prendere il tempo di approfondire tematiche che altrove vengono sacrificate per il ritmo incalzante di troppi gruppi nello stesso sito.

La visita del Castello Reale di Sarre è un’opportunità unica per entrare nell’intimità dei sovrani che hanno governato l’Italia nei primi 85 anni della sua storia ma è anche il luogo ideale per capire la relazione privilegiata che Casa Savoia ha intrattenuto per un millennio nei confronti della Valle d’Aosta.

La visita del maniero sarà l’occasione di rispondere a domande che spesso ognuno di noi si pone ma che difficilmente trovano risposta: che cosa significa possedere un castello come quello di Sarre ed essere re d’Italia? Quale legame avevano i Savoia con questa dimora? Come la vivevano? Quando venivano e per quanto tempo vi risiedevano ? Con chi vi soggiornavano?

Uno degli aspetti più dibattuti e interessanti della visita è senz’altro la decorazione delle sale d’apparato. Infatti, questi ambienti si caratterizzano per la presenza di tantissimi trofei di camosci e soprattutto di stambecchi, un tema complesso e contradditorio. Va detto, a tal proposito, che sarà proprio la passione che i reali d’Italia avevano per la caccia la base di un processo culturale che porterà all’istituzione, nel 1922, del primo parco nazionale Italiano: il Parco Nazionale del Gran Paradiso, che permetterà proprio di salvare gli ultimi stambecchi delle Alpi!

Trek in Art è a vostra disposizione per organizzarvi un programma ritagliato a seconda delle vostre esigenze e aspettative.

 

Il Castello Reale di Sarre
per i gruppi e le scolaresche

Scopri tutte le informazioni e le risposte alle tue domande

Gruppi adulti

Per tutti i gruppi accompagnati da Trek in Art la tariffa d’ingresso al Castello Reale di Sarre è sempre ridotta per tutti perciò pagherete 6€ invece di 8€.

L’ingresso è gratuito, invece, per tutti i bambini e i ragazzi fino ai 18 anni compiuti, mentre per i giovani tra i 19 e i 25 anni compiuti l’ingresso costa solo 3€.

La gratuità, infine, è concessa a tutti i possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia o Abbonamento Musei Piemonte.

Anche i soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori entrano gratuitamente.

Le condizioni tariffarie elencate qui sono quelle in vigore dal mese di gennaio 2026. Per altre agevolazioni, gratuità o informazioni sulle tariffe del Castello Savoia contattare il numero: (+39) 0165 257539

Il Castello Reale di Sarre mette a disposizione dei visitatori due parcheggi: uno vicino all’ingresso e un altro più lontano riservato agli autobus. Questi parcheggi si raggiungono con due percorsi diversi e la strada che porta a quello riservato solo alle auto non è percorribile dagli autobus. 

Se il vostro gruppo si muove in pullman, il vostro autista dovrà quindi obbligatoriamente seguire le indicazioni e parcheggiare nell’area messa a disposizione per gli autobus . Attenzione! Le indicazioni sono abbastanza sommarie e spesso gli autisti hanno difficoltà a trovare la strada giusta.

Il parcheggio degli autobus è situato a 10 min. a piedi dall’ingresso del maniero e non offre servizi igienici, li troverete una volta entrati nel castello.

A meno di accordi diversi, l’incontro con la guida avviene solitamente nel parcheggio sopra indicato. Da lì, il gruppo verrà accompagnato, a piedi, fino all’ingresso del castello. 

Dal parcheggio dove vi lascia l’autobus è necessario camminare 10 min. circa per raggiungere l’ingresso del castello. Il percorso segue un sentiero sterrato con alcuni scalini quindi non è adatto a chi si muove in sedia a rotelle o a grosse difficoltà di deambulazione.

Niente stress! La vostra guida Trek in Art si sarà occupato di prenotare in anticipo il vostro turno di visita in accordo con la vostra agenzia o il vostro tour leader.
Le regole di visita del castello prevedono che le guide turistiche abbiano un turno di visita ogni 30 min. durante l’orario di apertura del sito. Solitamente le guide turistiche possono entrare al minuto 15 e al minuto 45 di ogni ora.

Per regolamento e questioni di sicurezza, l’accesso è consentito ad un massimo di 30 persone per turno di visita. Nel caso di gruppi con più di 30 persone la visita sarà obbligatoriamente organizzata su più turni.

Ogni giro all’interno del maniero dura 30 min. circa come previsto dal regolamento del castello.

Per quanto riguarda i tempi, se siete un gruppo fino a 30 persone dovete prevedere di stare sul sito circa 1 ora e mezza minimo, tra spostamenti e visita. Per calcolare i tempi dei gruppi oltre le 30 persone aggiungete mezz’ora per ogni ulteriore turno di visita, quindi 2 ore in totale se siete un gruppo che va dalle 30 alle 60 persone, ecc.

Se la vostra visita finisce in tarda mattinata o è prevista nel primo pomeriggio può essere una buona idea fermarsi a pranzare nella zona. 

A poca distanza dal castello, nel nucleo di Saint-Maurice, il capoluogo di Sarre, ci sono delle possibilità di ristoro che vanno dal bar/tavola calda al ristorante vero e proprio.

In fase di prenotazione, se ne avete la necessità, vi darò tutte le indicazioni e i miei suggerimenti affinché possiate scegliere la soluzione migliore per voi.

Il percorso di visita all’interno del Castello Reale di Sarre è accessibile alle persone che hanno la necessità di spostarsi in sedia a rotelle ma attenzione: l’accesso fino all’ingresso può essere fatto solo dal parcheggio riservato alle auto. Quindi, se venite in autobus l’unica possibilità per arrivare all’ingresso è seguire una strada locale a traffico limitato ma senza marciapiede!

Una volta raggiunto il castello c’è un accesso riservato per le carrozzine dal quale si viene poi accompagnati fino all’entrata principale.
La visita interna è poi accessibile tramite ascensore quindi nessun problema.
I servizi igienici sono accessibili per i diversamente abili. 

Servizi igienici: Sono situati appena fuori dal maniero nell’edificio che ospitava una volta le scuderie. Non è necessario avere il biglietto per accedervi. Nel parcheggio non ci sono servizi igienici, ricordatevene prima di riprendere il vostro viaggio.

Pagamenti: Possibilità di pagare in contanti, bancomat o carta di credito. Se, oltre ai biglietti, vi serve la fattura  e avete bisogno di informazioni al riguardo, rivolgetevi direttamente alla biglietteria prima del giorno della visita chiamando il n° (+39) 0165 257539

Amici a 4 zampe: All’interno del parco e all’esterno del castello è permesso l’accesso agli animali domestici ma sempre tenuti al guinzaglio. All’interno sono accettati solo animali di piccola taglia unicamente se tenuti in braccio o inseriti in un trasportino a mano.

Bar – Caffetteria: Questi servizi non sono presenti sul sito o nella zona del parcheggio.

Bookshop – Souvenir: Il castello non dispone di questi servizi. In biglietteria è possibile acquistare la guida del castello.

Foto e video: È possibile effettuare riprese fotografiche e video, ad uso privato e senza fini di lucro, con dispositivi privi di flash e stativo. Non è permesso l’utilizzo di aste per selfie all’interno del castello.

Visita del castello in inverno e primavera: Il maniero non è riscaldato pertanto vi consigliamo di venire con vestiti caldi e comodi fino a primavera inoltrata.

Zaini e bagagli: Per motivi di sicurezza e di conservazione delle opere d’arte, non è consentito entrare nel castello con zaini, valigie o bagagli ingombrati. Vicino alla biglietteria ci sono degli armadietti gratuiti dove lasciarli. Il personale non si assume nessuna responsabilità in caso di danno o furto.

Scolaresche

L’ingresso al Castello Reale di Sarre è gratuito per tutti i ragazzi fino ai 18 anni compiuti.

Ma le buone notizie non finiscono qui! La gratuità è concessa anche a tutti gli insegnanti e agli accompagnatori di scolaresche.

Le condizioni tariffarie elencate qui sono quelle in vigore dal mese di gennaio 2026. Per altre informazioni su agevolazioni, gratuità o tariffe del Castello Reale di Sarre contattare il numero: (+39) 0165 257539

Il Castello Reale di Sarre mette a disposizione dei visitatori due parcheggi: uno vicino all’ingresso e un altro più lontano riservato agli autobus. Questi parcheggi si raggiungono con due percorsi diversi e la strada che porta a quello riservato solo alle auto non è percorribile dagli autobus. 

Se il vostro gruppo si muove in pullman, il vostro autista dovrà quindi obbligatoriamente seguire le indicazioni e parcheggiare nell’area messa a disposizione per gli autobus . Attenzione! Le indicazioni sono abbastanza sommarie e spesso gli autisti hanno difficoltà a trovare la strada giusta.

Il parcheggio degli autobus è situato a 10 min. a piedi dall’ingresso del maniero e non offre servizi igienici, li troverete una volta arrivati al castello.

A meno di accordi diversi, l’incontro con la guida avviene solitamente nel parcheggio sopra indicato. Da lì, il gruppo verrà accompagnato, a piedi, fino all’ingresso del castello. 

Dal parcheggio dove vi lascia l’autobus è necessario camminare 10 min circa per raggiungere l’ingresso del castello. Il percorso segue un sentiero sterrato con alcuni scalini quindi non è adatto a chi si muove in sedia a rotelle o a grosse difficoltà di deambulazione.

Niente stress! La vostra guida Trek in Art si sarà occupato di prenotare in anticipo il vostro turno di visita in accordo con l’insegnante responsabile della gita o la segreteria del vostro istituto.

Le regole di visita del castello prevedono che le guide turistiche abbiano un turno di visita ogni 30 min. durante l’orario di apertura del sito. Solitamente le guide turistiche possono entrare al minuto 15 e al minuto 45 di ogni ora.

Per regolamento e questioni di sicurezza, l’accesso è consentito ad un massimo di 30 persone per turno di visita. Nel caso di gruppi con più di 30 persone la visita sarà obbligatoriamente organizzata su più turni.

Ogni giro all’interno del maniero dura 30 min. circa come previsto dal regolamento del castello.

Per quanto riguarda i tempi, se siete un gruppo fino a 30 persone dovete prevedere di stare sul sito circa 1 ora e mezza minimo, tra spostamenti e visita. Per calcolare i tempi dei gruppi oltre le 30 persone aggiungete mezz’ora per ogni ulteriore turno di visita, quindi 2 ore in totale se siete un gruppo che va dalle 30 alle 60 persone, ecc.

Se la vostra visita finisce in tarda mattinata o è prevista nel primo pomeriggio può essere una buona idea fermarsi a pranzare nella zona. 

A poca distanza dal castello, nel nucleo di Saint-Maurice, il capoluogo di Sarre, ci sono delle possibilità di ristoro che vanno dal bar/tavola calda al ristorante vero e proprio.

Per le scuole, durante la bella stagione, è possibile pranzare al sacco nel parco del castello che offre magnifici scorci sulle montagne circostanti. 

In fase di prenotazione, se ne avete la necessità, vi darò tutte le indicazioni e i miei suggerimenti affinché possiate scegliere la soluzione migliore per voi.

Il percorso di visita all’interno del Castello Reale di Sarre è accessibile alle persone che hanno la necessità di spostarsi in sedia a rotelle ma attenzione: l’accesso fino all’ingresso può essere fatto solo dal parcheggio riservato alle auto. Quindi, se venite in autobus l’unica possibilità per arrivare all’ingresso è seguire una strada locale a traffico limitato ma senza marciapiede!

Una volta raggiunto il castello c’è un accesso riservato per le carrozzine dal quale si viene poi accompagnati fino all’entrata principale.
La visita interna è poi accessibile tramite ascensore quindi nessun problema.
I servizi igienici sono accessibili per i diversamente abili. 

Servizi igienici: Sono situati appena fuori dal maniero nell’edificio che ospitava una volta le scuderie. Non è necessario avere il biglietto per accedervi. Nel parcheggio non ci sono servizi igienici, ricordatevene prima di riprendere il vostro viaggio.

Pagamenti: Possibilità di pagare in contanti, bancomat o carta di credito. Se, oltre ai biglietti, vi serve la fattura  e avete bisogno di informazioni al riguardo, rivolgetevi direttamente alla biglietteria prima del giorno della visita chiamando il n° (+39) 0165 257539

Amici a 4 zampe: All’interno del parco e all’esterno del castello è permesso l’accesso agli animali domestici ma sempre tenuti al guinzaglio. All’interno sono accettati solo animali di piccola taglia unicamente se tenuti in braccio o inseriti in un trasportino a mano.

Bar – Caffetteria: Questi servizi non sono presenti sul sito o nella zona del parcheggio.

Bookshop – Souvenir: Il castello non dispone di questi servizi. In biglietteria è possibile acquistare la guida del castello.

Foto e video: È possibile effettuare riprese fotografiche e video, ad uso privato e senza fini di lucro, con dispositivi privi di flash e stativo. Non è permesso l’utilizzo di aste per selfie all’interno del castello.

Visita del castello in inverno e primavera: Il maniero non è riscaldato pertanto vi consigliamo di venire con vestiti caldi e comodi fino a primavera inoltrata.

Zaini e bagagli: Per motivi di sicurezza e di conservazione delle opere d’arte, non è consentito entrare nel castello con zaini, valigie o bagagli ingombrati. Vicino alla biglietteria ci sono degli armadietti gratuiti dove lasciarli. Il personale non si assume nessuna responsabilità in caso di danno o furto.

I suggerimenti di Trek in Art

Acquistato da Vittorio Emanuele II, nel 1869, come base per le sue leggendarie battute di caccia nelle valli circostanti, la visita del Castello di Sarre può essere il prologo ideale per esplorare il Parco Nazionale del Gran Paradiso: 70.000 ettari di paesaggi mozzafiato, sentieri, vallate incontaminate e una fauna che ancora oggi include gli stessi stambecchi che i sovrani cacciavano ma che oggi sono diventati il simbolo iconico dell’area protetta.

Inoltre, il Castello Reale di Sarre è parte di quell’insieme di beni culturali che chiudono, a ovest, la conca di Aosta e che, negli ultimi anni, si è via via arricchito di nuove proposte facilitando la pianificazione di un’intera giornata nella zona con spostamenti minimi. Attorno, non c’è che l’imbarazzo della scelta per completare la vostra giornata culturale: Castello di Aymavilles, Castello di Saint-Pierre, Castello Sarriod de la Tour, Ponte acquedotto Romano di Pont-d’Ael, Chiesa di Saint-Léger, ecc…
C’è ne davvero per tutti i gusti.

Chiedete alla vostra guida preferita un programma su misura!

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